Corso Claude base
Uso aziendale di Claude per personale non tecnico: come scrivere le richieste, lavorare su documenti e dati, cosa non condividere mai.
Due formati costruiti sul lavoro vero delle persone: il corso Claude base per chi non è tecnico e il percorso per reparti, con moduli sui documenti di amministrazione, commerciale, HR e operations.
Uso aziendale di Claude per personale non tecnico: come scrivere le richieste, lavorare su documenti e dati, cosa non condividere mai.
Moduli costruiti sui documenti reali di ogni funzione: amministrazione, commerciale, HR, operations.
Quali informazioni si possono condividere con gli strumenti di IA, quali no e con quali impostazioni, nel rispetto del GDPR.
Programma e materiali restano all’azienda: servono anche a documentare le misure di alfabetizzazione in materia di IA.
Mi racconti la tua azienda e cosa vorresti migliorare: ti rispondo entro 24 ore con un primo parere concreto, senza impegno.
Partiamo da come il personale usa oggi l’IA, meglio ancora da un assessment, e da dove si perde più tempo.
Ricevi una proposta con obiettivi, contenuti e reparti coinvolti.
Le sessioni lavorano su documenti vostri, così ciò che si impara diventa lavoro quotidiano.
di tempo su compiti di scrittura professionale con ChatGPT, con qualità più alta del 18%, in un esperimento su 453 professionisti.
Noy e Zhang, Science (2023)di soluzioni corrette su un compito fuori dalla portata dell’IA, in un esperimento con 758 consulenti; sui 18 compiti alla sua portata il lavoro è stato più veloce del 25,1%.
Dell’Acqua et al., Harvard Business School (2023)delle imprese che hanno valutato l’IA senza adottarla indica la mancanza di competenze come ostacolo: più dei costi (43,0%).
ISTAT, Imprese e ICT 2025 (15 dicembre 2025)Gli studi misurano compiti specifici e non riguardano PMI italiane; i dati ISTAT riguardano le imprese con almeno 10 addetti. Insieme dicono una cosa: il risultato dipende dal sapere su quali compiti usare l’IA.
Dal 2 febbraio 2025 l’articolo 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 chiede a fornitori e deployer di sistemi di IA di adottare misure per sostenere lo sviluppo dell’alfabetizzazione in materia di IA del personale. Dal 27 luglio 2026, con il Regolamento (UE) 2026/1744, il testo precisa che non serve garantire un livello specifico per ciascuna persona. Un percorso di formazione documentato è un modo concreto per adottare queste misure. Per gli studi professionali, la legge 132/2025 (art. 13) chiede anche di comunicare al cliente, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, quali sistemi di IA si usano: nel percorso prepariamo questa informativa. È un’informazione generale, non un parere legale.
Regolamento (UE) 2026/1744, che ha riscritto l’art. 4 (EUR-Lex)Legge 23 settembre 2025, n. 132, art. 13 (Normattiva)Dal 2 febbraio 2025 l’articolo 4 dell’AI Act chiede a chi fornisce o utilizza sistemi di IA di adottare misure per sostenere l’alfabetizzazione in materia di IA del personale. Dal 27 luglio 2026 il Regolamento (UE) 2026/1744 precisa che non serve garantire un livello specifico per ciascuna persona. Un percorso di formazione documentato è un modo concreto per adottare queste misure.
No. Secondo la Commissione europea non serve un certificato: si può tenere una traccia interna delle iniziative di formazione svolte.
No. La formazione parte dal livello reale del tuo team: l’obiettivo è passare dall’uso improvvisato dell’AI a un metodo di lavoro quotidiano, senza bisogno di programmatori.
Il corso base dà a tutti lo stesso metodo: come scrivere le richieste, come lavorare su documenti e dati, cosa non condividere. Il percorso per reparti lo applica ai documenti di ciascuna funzione.
Ho sede a Palermo e lavoro con imprenditori e PMI della Sicilia e di tutta Italia: molte attività si possono svolgere anche da remoto.
Ogni azienda ha esigenze diverse, quindi non esiste un listino unico. Dopo un primo confronto senza impegno ricevi una proposta chiara con obiettivi, attività, tempi e costi.
Sui singoli compiti il beneficio si vede subito; sui risultati dell’azienda arriva quando cambiano anche i processi. Per questo si parte da un’attività concreta da migliorare, e la si misura.
Il primo passo è una conversazione.
Richiedi una consulenza